Se hai intenzione di comprare una casa per abitarci o per investire, comprare casa all’asta può rivelarsi una delle opzioni migliori.

Abbiamo trovato delle favolose possibilità, con risparmi fino al 70%.

Abruzzo     Basilicata     Calabria      Campania      Emilia Romagna

Friuli Venezia Giulia       Lazio      Liguria    Lombardia      Marche

Molise     Piemonte     Puglia     Sardegna     Sicilia

         Toscana     Trentino Alto Adige      Umbria        Vall D’Aosta      Veneto

 

Utilizza la funzionalità di ricerca interna #finsubito.

Agevolazioni - Finanziamenti - Ricerca immobili

Puoi trovare una risposta alle tue domande.

 

More results...

Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Post Type Selectors
Filter by Categories
#adessonews
#finsubito post aste #finsubiro
#finsubitoaste
#finsubitoaste Abruzzo
#finsubitoaste Calabria
#finsubitoaste Campania
#finsubitoaste Emilia-Romagna
#finsubitoaste Friuli Venezia Giulia
#finsubitoaste Lazio
#finsubitoaste Liguria
#finsubitoaste Lombardia
#finsubitoaste Marche
#finsubitoaste Molise
#finsubitoaste Piemonte
#finsubitoaste Puglia
#finsubitoaste Sardegna
#finsubitoaste Sicilia
#finsubitoaste Toscana
#finsubitoaste Trentino Alto Adige
#finsubitoaste Umbria
#finsubitoaste Valle D'Aosta
#finsubitoaste Veneto
01_post Valle D'Aosta
01_post_Abruzzo
01_post_aste Emilia Romagna
01_post_aste Friuli Venezia Giulia
01_post_aste Liguria
01_post_aste Lombardia
01_post_aste Molise
01_post_aste Piemonte
01_post_aste Puglia
01_post_aste Toscana
01_post_aste Trentino Alto Adige
01_post_aste Umbria
01_post_aste Veneto
01_post_Lazio
01_post_Sardegna
01_post_Sicilia
01post_immobili_Campania
Agevolazioni
Agevolazioni #finsubito
News aste
o1_post_aste Marche
Post dalla rete
post_aste_calabria
Video aste Abruzzo
Video aste Emilia Romagna
Video aste Friuli Venezia Giulia
Video aste Lazio
Video aste Liguria
Video aste Lombardia
Video aste Marche
Video aste Molise
Video aste Puglia
Video aste Sardegna
Video aste Sicilia
Video aste Toscana
Video aste Trentino Alto Adige
Video aste Umbria
Video aste Veneto
Video dalla rete
video_aste_calabria
   

Prestiti personali immediati

Mutui e prestiti aziendali


diMichela Nicolussi Moro

Inchiesta della Guardia di Finanza di Venezia, coordinata dalla Procura europea: 22 arresti, tra cui l’ex sciatore Alexander Mair. Fondi riciclati in ville, appartamenti, criptovalute, Rolex, Lamborghini e Porsche

S’intascavano la prima tranche dei fondi Pnrr destinati alle piccole e medie imprese per l’internazionalizzazione, la digitalizzazione, l’innovazione e la competitività nel sistema produttivo, e sparivano. I primi 150 mila euro dei 300 mila richiesti da ogni azienda sono infatti a fondo perduto, invece la seconda metà non solo va restituita in quattro anni, benchè a tasso agevolato, ma soprattutto è legata alla realizzazione del progetto presentato insieme alla domanda di finanziamento. E in questo caso inesistente: sarebbe dovuto consistere nell’apertura di filiali all’estero, nella partecipazione a fiere e mostre in altri Paesi, nella creazione di siti Internet in varie lingue, per esempio. È il motore della maxi frode scoperta dalla Guardia di Finanza di Venezia, coordinata dalla Procura europea e coadiuvata dai nuclei speciali e dai cinofili, che ha individuato 23 imprese fittizie operanti in mezza Italia: quattro sono a Venezia, una a Verona. A capo dell’organizzazione l’ex campione di sci Alexander Mair, 53 anni di Bressanone, e la compagna ucraina Zhanna Zozulya, ucraina residente a Bussolengo, giovedì arrestati mentre da Bratislava stavano andando all’aeroporto di Vienna per volare ad Atene.

In carcere il patròn della Pistoiese Calcio

Fanno parte dei 22 soggetti finiti in manette per aver usato «cartiere» ad hoc o inattive per ottenere i fondi Pnrr presentando bilanci e progetti falsi. Su richiesta del procuratore europeo delegato, Donata Patricia Costa dell’Ufficio di Venezia, il gip di Roma, Mara Mattioli, ha emesso dunque 24 misure cautelari (due sole le donne coinvolte, entrambe ucraine), eseguite il 4 aprile. Otto persone sono finite in carcere: oltre alla coppia, c’è il patròn della Pistoiese Calcio, Maurizio De Simone, «partecipe della associazione a delinquere, procuratore di Des Group srl e dipendente (e amministratore di fatto) della società di consulenza aziendale Omav Srl, che ha emesso fatture per prestazioni professionali relative alle società beneficiarie delle frodi». Perquisita anche la sede del club.

Un gruppo variegato

Altre 14 persone sono ai domiciliari, tra cui un veronese, un bassanese (irreperibile) e il paziente di una comunità di recupero per tossicodipendenti di Feltre. Altri due soggetti, tra cui Franco Mazzarotto, commercialista di Jesolo, sono stati interdetti a svolgere attività professionale e commerciale. A parte due austriaci, incensurati, gli indagati hanno precedenti penali per frodi fiscali, truffa, riciclaggio e bancarotta (qualcuno anche per spaccio di droga), accuse contestate anche in questo caso e allargate, per alcuni, all’associazione per delinquere. Altre due persone, tra cui un notaio di Avellino, sono indagate, mentre sei sono state solo perquisite. Duecento finanzieri hanno eseguito perquisizioni, intercettazioni telefoniche e ambientali in Veneto (escluse Vicenza e Padova), Lombardia, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Campania e Puglia.

Operazioni sospette sell’erogazione di 17 milioni

Ma l’organizzazione criminale operava anche in Austria, Slovacchia e Romania. I soggetti destinatari delle misure cautelari sono prestanome e intestatari delle società fittizie e poi ci sono tre commercialisti (oltre a Mazzarotto uno lombardo e l’altro pugliese) e un notaio che inviavano le domande di finanziamento a Simest. Società del Gruppo Cdp che dal 1991 sostiene la crescita delle imprese italiane all’estero, ha collaborato con gli inquirenti e precisa: «Le operazioni sospette, da noi segnalate preventivamente fra gennaio 2022 e settembre 2023 riguardano erogazioni per 17 milioni di euro. I controlli hanno consentito di bloccare la maggioranza delle operazioni prima dell’erogazione».

Proventi riciclati in ville, Rolex, Lamborghini e Porsche

«L’indagine è partita nell’ottobre 2022, da accertamenti sull’affidamento di 1,2 miliardi di euro di fondi Pnrr a livello nazionale, di cui 94 destinati ad aziende venete — spiega il colonnello Fabio Dametto, comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria —. Noi ci siamo concentrati sui 9 milioni indirizzati a 74 imprese veneziane: 72 li hanno impiegati legittimamente, due no. Palesavano bilanci floridi ma non presentavano la dichiarazione dei redditi nè fatturazioni. Sono state ricondotte al commercialista di Jesolo, al quale afferivano per lo stesso motivo altre imprese fuori dal Veneto e così, seguendo i flussi finanziari grazie anche a un centinaio di segnalazioni sospette di banche italiane e Financial intelligence Unit estere, abbiamo ricostruito questa rete di società fittizie». Coinvolta in attività di riciclaggio e autoriciclaggio di profitti illeciti ma anche nella creazione di crediti inesistenti nel settore edilizio (bonus facciate) e per il sostegno della capitalizzazione delle imprese (Ace) per 600 milioni di euro. Sequestrati insieme a ville, appartamenti, importanti somme in criptovalute, Rolex, gioielli Cartier e auto di lusso, come Lamborghini, Porsche e Audi Q8. Beni nei quali venivano appunto riciclati i proventi illeciti.

Una macchina internazionale

Attraverso le 23 aziende filtro i soldi del Pnrr sparivano in Romania, Slovacchia e Austria — dove l’organizzazione aveva basi logistiche e conti —, per essere spesi nei beni di lusso ora sotto sequestro. Le «cartiere» venivano invece trasferite a Roma, Milano e Napoli e cancellate dai registri, per essere trasformate in imprese edili dedite alla ristrutturazione di edifici (bonus facciate appunto), con un altro rappresentante legale, falsi crediti e finti aumenti di capitale.

La newsletter del Corriere del Veneto

Se vuoi restare aggiornato sulle notizie del Veneto iscriviti gratis alla newsletter del Corriere del Veneto. Arriva tutti i giorni direttamente nella tua casella di posta alle 12. Basta cliccare qui.

5 aprile 2024 ( modifica il 5 aprile 2024 | 14:53)

 

***** l’articolo pubblicato è ritenuto affidabile e di qualità*****

Visita il sito e gli articoli pubblicati cliccando sul seguente link

Source link

Informativa sui diritti di autore

La legge sul diritto d’autore art. 70 consente l’utilizzazione libera del materiale laddove ricorrano determinate condizioni:  la citazione o riproduzione di brani o parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi qualora siano effettuati per uso di critica, discussione, insegnamento o ricerca scientifica entro i limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera citata o riprodotta.

Vuoi richiedere la rimozione dell’articolo?

Clicca qui

 

 

 

Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui

La rete #dessonews è un aggregatore di news e replica gli articoli senza fini di lucro ma con finalità di critica, discussione od insegnamento,

come previsto dall’art. 70 legge sul diritto d’autore e art. 41 della costituzione Italiana. Al termine di ciascun articolo è indicata la provenienza dell’articolo.

Il presente sito contiene link ad altri siti Internet, che non sono sotto il controllo di #adessonews; la pubblicazione dei suddetti link sul presente sito non comporta l’approvazione o l’avallo da parte di #adessonews dei relativi siti e dei loro contenuti; né implica alcuna forma di garanzia da parte di quest’ultima.

L’utente, quindi, riconosce che #adessonews non è responsabile, a titolo meramente esemplificativo, della veridicità, correttezza, completezza, del rispetto dei diritti di proprietà intellettuale e/o industriale, della legalità e/o di alcun altro aspetto dei suddetti siti Internet, né risponde della loro eventuale contrarietà all’ordine pubblico, al buon costume e/o comunque alla morale. #adessonews, pertanto, non si assume alcuna responsabilità per i link ad altri siti Internet e/o per i contenuti presenti sul sito e/o nei suddetti siti.

Per richiedere la rimozione dell’articolo clicca qui